Cho Oyu, parete sud ovest

Cho Oyu, parete sud ovest

È l’alba del 3 ottobre 2010
Sulle creste innevate danza polvere di neve.
Ritma il vento che porta con sé l’odore del mondo.
Gli occhi cercano sogni, lungo il pendio, su in alto.
Il freddo si fonde con il colore del cielo e il candore della neve.
Inspiri aria pungente.
Espiri vapore e minuscoli cristalli di ghiaccio.
Ma ancora gli occhi spaziano tutt’intorno.
Si innescano emozioni.
L’intimità con quel luogo ti pervade, ora dolce, ora severa.
È forse questa la felicità, sentirsi parte del tutto?
Si fa largo un ricordo, quel respiro gemello e la nostalgia di casa.
Baci e abbracci sospesi, in attesa di essere dati.
Ci vuole coraggio ad inseguire un sogno solo per se stessi e ne sentivi il peso.
Ti prepari.
Un’ultimo controllo ai materiali.
Stai per indossare i ramponi.
Il vento si fa sentire più forte, troppo forte.
Resisti, perché devi tornare a casa.
Io dormivo al caldo in un’altra parte del mondo, mi sono svegliata con l’impressione che mi stessi chiamando. Chissà forse era vero.
Poi il buio.
Per te, per noi.

Poi il bianco della neve, il blu del cielo e il sibilo del vento.
La parete si tinge di ciò che avevi con te, tante bandierine colorate che pare disperdano nell’aria preghiere che non sono state ascoltate.
Ora sei tutt’uno con la montagna, con quegli elementi che erano già parte di te e con noi nel profondo dell’anima.
Per sempre.

Non mi hai mai imposto nulla e hai sempre chiesto il mio parere anche riguardo alle spedizioni, se non avessi approvato non saresti partito.
Ti distinguevi per il rispetto che avevi verso tutti e l’amore incondizionato per me e i nostri figli.
Sarò sempre grata alla vita che ci ha fatto incontrare ma soprattutto a te Walter per tutto ciò che insieme abbiamo vissuto e creato. È stato un tempo ricco di emozioni e gioie condivise, ma anche di lunghe attese nell’incertezza del domani. Di risate, di passione ma anche di lacrime versate di nascosto. Per amare ci vuole coraggio.
Mi hai dato fiducia, lasciandomi la responsabilità di vivere da sola una vita che avevamo scelto di percorrere insieme, con due figli preziosi da crescere, aiutarli a germogliare nel bene e far si che crescano forti , consapevoli del loro potenziale. Ti assomigliano molto, hanno preso da te tante qualità e sono certa che saresti fiero di loro.
Manchi, a me, ai nostri figli, alla tua famiglia, agli amici e ai molti che hai incontrato lungo il tuo cammino.
Ci hai lasciato tantissimo dal punto di vista umano e non ci sentiremo mai soli. Ci accompagnano il tuo viso sorridente, e i ricordi e l’amore che ci hai donato. Tante piccole perle di vita insieme, alle quali mi aggrappo nei momenti di sconforto.
Ho imparato che non sappiamo quanto tempo ci è concesso, per questo motivo è importante vivere appieno, viversi e non rimandare mai a domani. Me lo hai insegnato tu.

Grazie, Manuela.

Ringrazio Umberto Grizzo per la foto in primo piano.